L’angelo, dopo aver preso un respiro profondo disse loro:
No amiche mie, non dovete scusarvi per lo sfogo, anzi! Peccato che non lo avete fatto prima! Capisco benissimo che state male per queste cose e che siete arrabbiate, ma non dovete esserlo con voi stesse, non avete colpa, e soprattutto non pensate di essere più deboli o piccole, o di sentirvi giudicate se piangete … Perché siete forti, coraggiose e sensibili. Anche noi uomini piangiamo. I fratelli, i padri, gli zii, i cugini e perfino e talvolta soprattutto anche i bulli.
Loro sono persone che nella vita di tutti i giorni soffrono moltissimo, e/o sono abbandonati/e, sono picchiati/e, sono violati/e della propria intimità e fisicità.
Con questo non si può assolutamente accettare quello che hanno fatto a voi e a chissà chi altro.
Loro dissero all’angelo prima di congedarlo e di farlo proseguire per il cammino…:” amico carissimo, grazie per le tue belle parole, di conforto, per averci dato la fiducia che ci mancava.
Ad averci aperto dolcemente i nostri occhi. Buon proseguimento, ti vogliamo tanto bene.
Grazie a voi. Testa alta e sorriso sempre.
Proseguendo con il cammino, notò che dietro di sé era iniziata una tempesta. Sembrava buio e improvvisamente ma grazie a questo evento arrivarono curiose gruppi di stelle qua e là per vedere con orgoglio il lavoro delle sorelle nuvole. Fine seconda parte.
Un abbraccio a presto isa
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