Decisione

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Qual è la decisione più difficile che tu abbia mai dovuto prendere? Perché?

La decisione più dura e dolorosa della mia vita è stata … … La decisione dell’aborto obbligato.

Purtroppo sto male ancora adesso per questa decisione, e forse avrei potuto essere felice e avere la forza di lottare e guarire più velocemente per mio figlio.

Purtroppo ai tempi (il 24 dicembre sono 12anni) ero stanca di essere sola, e avendo trovato un ragazzo, non volevo perdere ancora qualcuno.

La seconda decisione difficile ma di cui vado orgogliosa almeno in parte perché ora sono sola, è stata quella di lasciare dopo 5 anni il mio ragazzo(colui che mi aveva obbligata ad abortire altrimenti si sarebbe arrabbiato con me. In più pretendeva che io facessi il test di paternità….) Credetemi in quel momento volevo sparire.

Comunque appunto, dopo 5 anni l’ho lasciato, in quanto era quasi un anno che non faceva l’amore con me, ne mi toccava o mi faceva coccole.

Comunque l’ho lasciato anche per tanti altri motivi.

Bene…. Questo è tutto….

Vi abbraccio forte con tutto il cuore isa

2 risposte a “Decisione”

  1. Avatar Nadia
    Nadia

    Ciao Isa,ti stiamo e ti mando un abbraccio per essere virtualmente vicino a te per quanto ho letto ora. Sono traumi importanti che ci si porta dietro e solo tu sai quanto ti faccia star male e ti bruci dentro. Comunque al bastardo ci penserà il carma prima o poi ci penserà lui. Per il resto ti porterai a vita questa grande cicatrice, perché non è vero che il dolore passa,si attenua ma rimane impresso nella nostra mente. Tutte favole quando ti dicono passerà perché non è possibile,ci si adatta come ci adattiamo in molte circostanze. Sei una donna forte questa è la cosa più importante, perché chi stà male a una corazza più spessa perché tutti i giorni c’è una difficoltà da superare se non due.
    Tornando alla decisione più difficile per me, sinceramente non so quale scegliere per prima, perché ho preso tante batoste che sinceramente non ne so sceglierne una precisa,fin da piccola volevo fare la veterinaria,vicino casa mia c’erano due stalle e un allevamento di maiali,il mio amato nonno mi portava a trovare gli animali tutti i giorni,un giorno c’era un veterinario in stalla una mucca di nome Camilla si era ferita in modo abbastanza grave,mio nonno mi a preso in braccio per portarmi via e io sono sgattaloiata via dalle sue braccia perché volevo vedere e aiutare se ci fosse stato bisogno,ebbene sì il veterinario mi disse di buttare del disinfettante (almeno credo) sopra la zampa e io che ho sempre tremato molto non ho centrato bene il punto. Mi guardò guardò le mie mani e mi disse che il veterinario non era per me visto i miei tremori. Tornai a casa ma ero piccola circa 3 anni,non feci percepire a nessuno la mia più grande delusione perché già a tre anni avevo capito che la mia vita sarebbe sempre stata limitata e così fu e continua ad esserlo, perché quando mi chiedono ancora adesso cosa mi piacerebbe fare rispondo automaticamente ciò che non posso fare. La mivita non è

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    1. Avatar Isabella C

      Mia cara Nadia, è stato un vero piacere leggerti.

      Mi dispiace tantissimo per te, che non puoi fare il lavoro dei tuoi sogni, ma, cara amica, ti posso dire con n certezza che noi certo, non possiamo fare ciò che vogliamo, ma siamo capaci di farne tante altre, e aiutare gli altri dove ci è permesso.

      Per quanto riguarda il mio trauma(non unico ovviamente) si, ti posso dire che non riesci a dimenticare x niente, e a volte ti basta poco, per fino un film, a fare riaffiorare il ricordo doloroso. X questo io amo ascoltare le persone, amo scrivere, ascoltare musica ecc, ma non amo la solitudine perché mi rende triste e mi fa sentire inutile e sola.

      Ti abbraccio forte forte, con tanto affetto ti auguro una buona serata. Isa

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