Ecco qui, ci siamo ormai.
Un’altro anno sta per finire…
Un anno in cui abbiamo avuto tante emozioni, in cui tante persone sono morte, hanno litigato, si sono ammalate, ci si è arrabbiati, si ha pianto, si ha riso, si ha fatto l’amore, si ha giocato, si ha girato per il mondo in cerca di avventure ecc…..,
Un anno in cui abbiamo parlato, scritto, fotografato, disegnato, giocato, viaggiato, perdonato, ascoltato, consolato, consigliato, confidato, lamentato, tenuto segreti, abbiamo avuto paura, provato dolore, abbiamo avuto sensi di colpa ecc… E perché no abbiamo anche pianto.
In un anno succedono sempre tantissime cose, eppure sono “solo” 365 giorni.
Sembra lungo, ma è subito finito.
Primavera, estate autunno, inverno tutte le stagioni volano in un attimo.
Quando qualcuno sta male, molto spesso il tempo, per lui, per lei o per loro non passa, quando si hanno appuntamenti o gli imprevisti , ti si creano momenti di gioia immensa, innamoramento o separazioni o incontri importanti lavorativi il tempo vola, non passa.
Il lunedì si inizia la settimana, e tanti dicono, oh che noia, devo alzarmi presto e andare a lavorare, ma in un attimo se pensi è subito venerdì, sabato, o domenica.
A tutti ormai il tempo corre e noi con il tempo dobbiamo adattarci, dobbiamo lottare per ciò in cui crediamo, perciò in cui vale per noi, i nostri diritti, i nostri doveri, le nostre ammissione di colpa, il perdonare noi stessi accettando ogni parte della nostra vita e persino facendo questo lavoro il tempo corre anche se doloroso.
Passano le feste e c’è gente che chi ha una famiglia, amici, ha un bellissimo lavoro o fa addirittura carriera, può essere o almeno sembrare felice; ma chi è solo chi ha pochi amici, Chi ha la famiglia soltanto tipo i genitori oppure solo fratelli o sorelle, ecc… Si sente molto solo/a/i
Ma allora io dico, seppur ci mettiamo mille maschere in un anno, non solo maschere per renderci più belli e più che ne so più morbidi, ma maschere che mettiamo per nascondere i nostri sentimenti quali Gioia reale paura solitudine tristezza dolore e perché no non nascondere le lacrime che in silenzio magari poi anche fai. Bisogna guardare la vita sempre, sempre, sempre, con un sorriso, essere sempre positivi perché anche nella negatività delle cose brutte che possono succederci possiamo riuscire a vedere un lato positivo e riusciamo a vedere l’uscita dal tunnel anche se tante volte è difficile.
Il sorriso conta, abbracciare conta farsi abbracciare conta. Andare nel bosco e ascoltare il canto dolce degli uccelli, abbracciare gli alberi. Tutto ti porta ad avere una visione della vita più sopportabile, più divertente, più tranquilla.
Ricorda, potrai essere solo/a quanto vuoi, ma ci sarà sempre qualcuno pronto/a ad aiutarti, a risollevarti da terra tutte le volte che non ce la farai.
E ricorda che le volte che sarai in grado di alzarti da solo/a con tutta la tua forza, con le tue gambe, con il tuo cuore, con la tua mente avrai fatto passi da gigante verso il pieno di felicità.
Con tutto questo scritto non voglio fare una morale, fare un Sermone, non è di certo nelle mie corde dico solo che se riuscissimo a guardare la gente, con occhi positivi, se imparassimo a non giudicare e siamo pronti a dare una mano, anche quando di Certo non è facile, ti aiuta a fare/dare/aiutare ecc…, di più; in fondo anche se tu stai male” c’è sempre qualcuno che ti porterà un sorriso se sarà lì pronto pronto a darti una spalla su cui contare su cui piangere su cui gridare anche la tua felicità.
NON mollare mai!
Credi in te stesso/a, e sorridi alla vita; perché è troppo breve per sprecarla, troppo breve breve per togliersi la vita e/o ferire/picchiare/violentare le persone.
Vi auguro di tutto cuore, di passare un nuovo anno, pieno di salute, soddisfazioni personali e professionali, e di felicità.
Vi abbraccio forte forte, con tutto il mio affetto isa






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