Ciao amore mio non ti chiedo c

Dolce amore Ciao amore mio non ti chiedo come stai, xke so che mi risponderesti che stai abbastanza bene, che sei felice se io lo sono… So che sei con me tutti i giorni adesso… Ma ti prego piccolo mio, lasciami respirare… Il mio amore x te è immenso e sempre lo sarà. Sono vuota amore mio, ma mi sto riempiendo dell’amore della mia famiglia, dei miei amici, delle persone che ho conosciuto anche da poco, mi riempio dell’amore che ho per la mia famiglia, i miei amici, il mio lavoro… Si piccolo mio, non faccio nulla per me stessa, ma… Ci sto provando adesso… Non lavoro… Studio… Ascolto musica,, scrivo quando riesco ecc… Quindi ti prego, stammi vicino, si… Ma lasciami prendere fiato. Resterai x sempre nel mio cuore. Ti voglio come l’universo. Con amore mamma.

Tu sei la luce di tutti i giorni, anche quelli più bui.

3 dicembre…

3 dicembre… Già passato vero, ma è giusto ricordare alle persone che in questa data ricorre la giornata mondiale delle persone con disabilità..

Persone disabili, persone che hanno bisogno di un aiuto o di un sostegno psicologico…

Persone che hanno una forza straordinaria dentro di loro, soffrono, ma sempre con il sorriso, e la speranza che magari un giorno stanno meglio, aspettano con il sorriso il giorno in cui hanno meno dolori…

Sono persone che malgrado la loro difficoltà fisica e/o psicologica, sono felici di donarti il loro cuore, le loro lacrime, i loro sorrisi, le loro speranze… Sono persone che riescono ad accontentarsi di poco e che con un abbraccio sincero si sentono ancora più forti x affrontare la vita.

Loro ci fanno capire che la felicità è dietro l’angolo, che si può essere felici anche con le cose che si ha… Senza comprare sempre ogni cosa senza andare in giro ad ubriacarsi, a perdere i soldi nel gioco o a drogarsi solo x sentire temporaneamente la felicità e la pace interiore… Perché poi una volta finito tutti gli effetti ti ritrovi triste, solo/a, vuoto.

In fine non smettiamo di voler bene anche alle persone che sono più lente, più deboli, più tristi di noi… Xke loro credono in noi.

UN ABBRACCIO ISA

25 novembre…

Ricorrenza 25 novembre… Ci siamo, anche quest’anno è arrivata la ricorrenza del 25 novembre, dove si ricorda il dolore, la violenza fisica, psicologica, le botte, i femminicidi, le donne che si uccidono pur di non sentire più, nel loro cuore e nel loro corpo il dolore è la sofferenza… Donne che sono costrette ad abortire x non essere picchiate o stuprate, o schernite, legate o costrette a fare cose contro la loro volontà. Le donne, sono mamme, amiche, confidenti, consolatrici, consigliere, protettrici, sopportano, hanno le spalle larghe, ecc… Ma allora, perché farle del male? Xke prendere a pungni o violentare lo si fa ancora troppo spesso?? Perché non ricordare la violenza contro la donna spesso? Certo, è più facile stare in silenzio e parlarne giusto una volta all’anno, fa meno male. E poi, xke non si parla mai dei bambini o ragazzi che soffrono delle stesse cose? Bene le domande sono tante e forse non ci sarà mai una risposta. Ricorda: SEI FORTE, VALI PIÙ DI QUELLO CHE CREDI, NON È COLPA TUA. NON MOLLARE E PARLA, PARLA, URLA, PIANGI, FATTI SENTIRE, FAI SENTIRE CIÒ CHE TI FA MALE, CIÒ CHE VEDI CHE NON TI PIACE, DAI VOCE TU A CHI NON RIESCE A PARLARE, NON SEI SOLA, E NEMMENO TU, BAMBINO O RAGAZZO CHE STAI SUBENDO. RICORDA INFINE, SEI COME UNA ROSA, DELICATA, MA FORTE. SUBISCI? RISORGERAI COME UN FIORE DI IMMENSA BELLEZZA IN MEZZO ALLA ROCCIA. Lotta, tieni duro, ma sii sempre te stessa/o. UN abbraccio forte Isa

Coraggio, parlare…

Coraggio,… il coraggio di alzarsi ogni mattina, e avere la forza di sorridere sempre, anche quando non è facile. Il coraggio di andare davanti a tutti e parlare, dire quello che pensi, quello che provi, condividere con il gruppo o Con gli amici. Il coraggio di alzarsi dopo ogni caduta, fisica, o morale, e a dari avanti. Avere il coraggio di buttarsi a capofitto su un nuovo lavoro, una nuova scuola, senza mai pentirti della scelta. Coraggio è affrontare discorsi difficili, che fanno male o ti fanno provare vergogna. Il coraggio di affrontare a testa alta i problemi di salute, di lavoro, di famiglia ecc… Sapendo che l’amore è l’amica vincono su tutto e tutti. Il coraggio di chiedere aiuto quando sei in difficoltà, quando hai paura di non farcela, quando devi prendere decisioni importanti, di chiedere a qualcuno di starti vicino quando hai paura del temporale. Il coraggio di piangere quando sei triste arrabbiato o felice, indipendentemente da chi hai vicino. In fine, ma non meno importante, è il coraggio di cambiare il tuo aspetto, di crescere, professionalmente e psicologicamente. Basta che credi in te e nelle tue capacità… Non ci credi? Fatichi a vedere le tue qualità? Non temere, la tua famiglia, i tuoi amici, i tuoi parenti, gli esperti, ti faranno capire che sei una roccia, forte, coraggioso/a. RICORDA… TUTTI HANNO UNA QUALITÀ O PIÙ… BASTA SAPER GUARDARE DENTRO DI TE.

Parlare… Ininterrottamente come una radio, ad una riunione, ad una fiera del libro, a parlare davanti ai professori mentre ti interrogano. Parlare ti salva la vita. Non nascondere mai e poi mai ciò che provi, che sia bello o meno bello, parla di come sei arrivato/a fino ad oggi, non vergognarti di nulla, o non ne fare una malattia. Se non parli e stai in silenzio, o ridi solamente per non piangere o non dire che non stai bene, ti mangia dentro. Se non riesci a parlare, scrivi, se sei stanco/a di scrivere esci di casa e vai a camminare, nel bosco o in un parco dove non c’è quasi nessuno. E respira… Chiudi gli occhi e respira, lasciati trasportare dai canti dei uccelli, dai rumori di altri animaletti, parla con loro, con gli alberi, con i fiori allarga le braccia anche con gli occhi aperti e lascia che il vento ti accarezzi i capelli, lascia volare le tue lacrime, che diventano farfalle meravigliose o fiori bellissimi. E allora, ricorda Non sei solo/a c’è sempre qualcuno che sarà pronto/a ad ascoltare le tue parole.

UN ABBRACCIO ISA

Autunno, Natale, Nuvole…

Autunno, Natale, Nuvole… Autunno… Come ogni anno, arriva puntualmente l’autunno. Una stagione dove tutto cambia, dove si prepara al gelo dell’inverno… Si prepara a fermare il tempo. L’autunno ha ancora giornate bellissime, con il sole che risplende tra gli alberi, con il sole che riscalda i cuori e porta serenità. I colori che variano dal verde al marrone, sono bellissimi un po’ come quando soprattutto noi donne vogliamo cambiare colore per sentirci più belle. Solo che noi paghiamo, ma la natura lo fa naturalmente, senza costi aggiuntivi. Magari vari colori assieme in pochissimo tempo e spazio, ma se lo possono permettere xke è la bellezza della natura. L’autunno ci regala la magia.

Nuvole… Le nuvole sono leggere, pesanti, libere, chiare scure, grosse o fini… Un po’ come noi uomini o donne… Alti magri, belli e meno belli magri e falsi magri… Bianchi o di colore…. Sposati o singole… Detto questo non ci si può certo dimenticare la classica nuvola di fantozzi!!! Piove esclusivamente dove sei tu… Ma c’è anche da pensare che (x chi ci crede) quando piove è perché da lassù ci vedono tristi per loro e non vogliono vederci così. Allora piangono loro per noi, solo che le nuvole si fanno sottili che le lacrime si trasformano in pioggia… Quella pioggia che magari alcuni di noi ne approfitta e piange, xke tanto si confondono con la pioggia le lacrime (anche se gli occhi rossi non può nasconderli la pioggia)!

Natale… È magico, pieno di luci, gente che ipoteticamente si vuole più bene un po’ come nel giorno di San Valentino, o alla festa della mamma o alla festa del papà… C’è la neve, e ecco, finalmente ci si rilassa, almeno per un po’… Tutto si ferma, Regna il silenzio, per le strade girano poche macchine, solo quelle necessarie, i bambini escono felici nei giardini o nei prati o alcuni anche lungo i marciapiedi a tirarsi le palle di neve, fare i pupazzi di neve, con tanto di sassi per gli occhi e i bottoni, scope o rami per le braccia, un tronco di legno per la bocca e la classica carota per il naso. Poi arriva il momento della pioggia che rende più difficile il cammino, ghiaccia la strada le scale i marciapiedi perché cala la temperatura, ci sono tante fratture, cadute ematomi alla testa o nel corpo xke si scivola e si cade… Il natale xò rende alcune persone molto tristi xke sono sole o sono malate, o hanno perso qualcuno da poco, o si ricorda cose successe nel periodo del natale. Queste persone spesso piangono per la loro tristezza, ma non sanno che prima o poi arriverà il sereno anche per loro. A volte non si rendono conto che piangere può essere liberatorio per tornare a sorridere e vedere la bellezza del natale.

UN ABBRACCIO ISA

Luci di natale…

Luci di natale… Quanti colori, quante forme, che lunghezze, che giochi di luce! Ti si illumina il cammino, la casa, il giardino, le finestre, le strade si riempiono di colori, di felicità ma anche di malinconia x il periodo Della festa di Natale. Ti donano un senso di libertà, spensieratezza, ti rendono più felice del solito. Ti fanno piangere di gioia. In casa con l’albero di Natale ti rende un ambiente molto famigliare e caldo, pieno di armonia, dove i dolori, la sofferenza anche solo per un pochino svaniscono nel nulla. Le luci di Natale ti fanno sognare e sperare in un momento migliore, felice e di salute per e la tua famiglia, per i tuoi amici. Ti fa venir voglia di abbracciare i tuoi famigliari e amici o parenti. Ti fa amare e ridere.

UN ABBRACCIO ISA

Abbandono, attaccamento morboso, lacrime…

Abbandono, attaccamento morboso, lacrime.

Parole pesanti e difficili. Ma che fanno parte di uno o più momenti della nostra vita… Più o meno forti.

Abbandono… Quanti hanno paura di rimanere solo/a??? Immagino moltissimi o forse molte più persone di quello che si pensa e si sa. L’abbandono che pensiamo all’asilo è che la mamma ci abbandona, ma non è così, certo ci lascia e per un po’ non stiamo assieme ma poi ci viene a prendere! Però poi ci sono momenti in cui persone che ci circondano a cui vogliamo bene muoiono, allora ti senti come un pezzo della vita andato assieme a questa/e persona/e. Lì ci sentiamo non tanto abbandonati quanto soli… Vuoti…. Poi c’è L’abbandono degli amici, o di quelli che tu credi siano amici, o del/la partner che ti lascia e che non vuole più sapere di te dopo che avete passato molto tempo assieme. Questi abbandono fanno male, allora siamo noi a tirare su le maniche, tirare indietro le lacrime, e andare avanti a testa alta. Sei solo/a?? Non aver paura, ci sono tanti come te, e a volte saperlo ti aiuta ad essere più forte. Non mollare, certo puoi sempre essere triste x un po’ e piangere o essere arrabbiato/a ma poi passa.

Attaccamento morboso… Aia… Bruttissimo… Ma succede… Ci sono persone che che hanno paura della solitudine hanno bisogno di sapere che c’è sempre qualcuno al loro fianco. Non lo fanno con cattiveria, non lo fanno xke vogliono stressare, lo fanno perché hanno l’estrema necessità di voler bene a qualcuno o amare qualcuno al punto tale di non riuscire a farne a meno.hanno bisogno d’affetto, di contatto, di non essere traditi xke può tenere tanto a una o più persone ma se lo tradiscono non ci vede più.

Lacrime…. Che noia! Sempre di lacrime si parla, si scrive?? Vero ma ogni tanto ci si rende conto che si piange anche solo per un ricordo, per un film o un programma strappa lacrime. Quando però le lacrime le senti salire dalla pancia, sono lacrime che fanno male, ma che avresti bisogno di lasciare andare. Non è facile farlo, anzi oserei dire molto molto difficile farlo. Devi far vedere che sei una persona forte, che accontenti tutti e fai tutto in modo che vada tutto bene. Ma fidati, quel tipo di lacrime a trattenere a lungo fanno male, poi ti ammali perché ti viene male alla gola, o ti brucia, così prendi medicine e medicine per guarire… Le lacrime che trattieni a volte in maniera estrema, ti fanno capire che il dolore è ancora grande, la rabbia, la delusione la paura di essere abbandonato/a o solo/a. Prima o poi DEVI lasciarti andare. Non succede nulla e non sei meno forte.

Ti abbraccio forte forte Isa

Felicità…

Felicità

…. Cos’è la felicità??? È la tua vita, tu puoi essere felice o triste, arrabbiato o deluso, puoi avere paura, puoi scrivere, puoi piangere,…… Ma sei tu che puoi decidere di essere felice, anche se fai tutte queste cose… Certo, i soldi ti possono aiutare ad essere felice, ma a volte è più felice un povero o che non ha tanti soldi, che un ricco, xke può avere tutto ciò che vuole, ma essere solo o abbandonato a sé stesso. Se sei in salute ti è più facile essere d’aiuto agli altri ed essere felice. Dici di essere felice ad aiutare gli altri, anche se non stai bene o non sei felice tu stesso /a?? Può essere vero in parte, xkè non riuscirai mai ad avere il cuore libero e pronto ad ascoltarli consigliarlo, consolarli e aiutarli… Se ti rende felice guardare fil, serie tv, giocare a calcio a freccette, camminare, correre, scrivere, fare bricolage ecc… Allora fallo senza paura.

NON CAMBIARE TE STESSO/A PER PIACERE AGLI ALTRI, MA SE CAMBI, CAMBIA X TE, X STARE BENE CON TE, PER CREDERE IN TE, PER PIANGERE DI GIOIA QUANDO RIPENSI ALA TUA VITA E A QUANTO SEI FORTE, X ESSERE ARRIVATO/A DOVE SEI.

UN ABBRACCIO FORTE FORTE ISA

Amore mio

Mio dolce amore Amore mio, più o meno, ogni volta che ho bisogno di te, ti scrivo dolcemente… Sono qui, nel mio letto, a stento trattengo le lacrime e non so perché, forse tutta questa situazione non aiuta, io che ci sono giorni che sto bene, ma giorni e sono molti giorni amore mio, che ho dolori ovunque, a volte nuovi, a volte vecchi e che si fanno sentire. Sono sola anche se sono circondata da persone che mi vogliono bene e che credono in me e nelle mie capacità. A spronarmi di non mollare mai, a sorridere sempre, ma non mi risulta molto facile in alcuni momenti. Vorrei spaccare tutto e gridare, tanto che poi piango o mi scarico la testa. So di essere pesante, lo sono anche x chi mi sta vicino. So che quando stavo con tuo papà piangevo spesso perché ero felice nei primi anni, che mi sentivo amata. Avevo qualcuno al mio fianco che potevo abbracciare ed essere abbracciata… E perché no, fare l’amore senza avere paura. Parlare di cose che con la tua famiglia non puoi parlare,…. Mi sento triste… Scusa amore mio… Ho paura a pensare che tra un po’ non ti ricordo più. Ma devo e voglio lasciarti andare. Ti amo tanto amore mio. Scusa per il romanzo tvb Con tutto il mio affetto e amore Tua mamma per sempre