Festa della mamma

Mamma
Meravigliosa, Amica, Mediatrice, iMmensa, Ascoltatrice.
Si una mamma è tutto questo e anche di più.
Una mamma è per sempre, anche quando non c’è più.
Anche una mamma che è single, una mamma che è stata mamma anche per poco.
Una mamma ci insegna tantissimo, ci ama per come siamo, ci protegge, ci ascolta, ci aiuta, ci sostiene sempre e comunque. È colei che assieme al padre ti aiuta a superare i momenti più importanti e/o difficili della tua vita.
Una mamma ti porta in grembo 9 mesi.
È colei che ti nutre facendoti crescere sani/a e forte…
Una mamma non dovrebbe mai seppellire il proprio/a figlio/a.
E chi lo fa il dolore che prova la rafforza, così come la può distruggere psicologicamente, ma quello che è certo è che non verrà mai dimenticato, ne sostituirlo.
Una mamma sa guardare nel cuore di un figlio/a, sa sempre tutto anche se a volte non lo dice. Gioisce quando il marito, il/la/i figlio/a/i fa qualcosa di bello, è in salute, è felice, ha una promozione o prende un diploma… E si rattrista, anche se a volte in silenzio o quando è sola, quando il marito, il/la o i figlio/a/i stanno male, o subiscono in silenzio, o altro.

La mamma è un’amica speciale.
Con cui puoi o dovresti riuscire a parlare di tutto.
Non è sempre facile e a volte credi pure di non farcela, ma è bello, è gratificante, così come fare i genitori, e genitori non si nasce, si diventa crescendo con loro, e sbagliando in, così come gioire e sostenersi a vicenda.

Un abbraccio con tanto affetto isa.

Mio nome… Seconda parte….definitivo….

Nei momenti di sconforto come tutti a questo mondo, non riesco a vedere le cose positive in me, le trovo sempre per gli altri, io vivo per la mia famiglia, ma spesso in alcuni casi non vivo per me, non mi voglio bene, e mi trascuro non curandomi o rallentando quando sarebbe necessario.
Io barcollo, non perché bevo o sono drogata, no semplicemente barcollo x tutti i miei problemi di salute ma non mollo.
Ho la fortuna di riuscire ad essere positiva o per lo meno con il sorriso sempre, anche quando non ho voglia di sorridere.
Lo faccio fin da piccola.
Ho imparato ed è difficile cambiare per fortuna.
Negli ultimi anni xò sto avendo difficoltà ad essere sempre felice o con il sorriso sul volto, perché sono tanto stanca e stufa del mio malessere.
Ci sono sempre tante piccole cose che xò danno molto fastidio.
Non riesco comunque a non pensare prima agli altri e poi a me.
A volte sarebbe meglio se riuscissi a pensare più egoisticamente a me per prima e imparare a rilassarmi così magari mi riuscirei ad ammalare un po’ meno.
Dovrei essere meno orgogliosa e lasciarmi andare, anche in uno o più pianti per abbassare il dolore che provo e la solitudine che provo.
Quando sono completamente satura a volte prendo la macchina, e vado a farmi un giro, ascolto più volte un paio di canzoni tristi e allora mi capita che x 5 minuti piango come una bambina…. O se no prendo un appuntamento dal medico e li ciao … Non smetto x un sacco….
Esagerata? Forse… Ma quando apri il rubinetto del dolore e della solitudine non lo è.

Beh resta il fatto che scrivere, camminare nel bosco, aiutare gli altri e la mia famiglia, mi piace, e mi fa tenere abbastanza forte il sorriso.
Questa è la cosa più importante.
Forse un giorno, il mio cuore sarà abbastanza libero, da non aver “paura” a lasciarmi andare, e tornare un ragazzo che mi possa amare per come sono e con tutti i miei problemi di salute.

Buona notte un caro saluto Isabella

Ciao mio grande amore…

12 anni e 2 mesi….

Ciao mio grande amore… Sì, come vedi, questa mattina alle 11.45 circa erano 12 anni e 2 mesi….nel mio cuore e nei miei pensieri ci sei sempre.

Nulla è cambiato dal primo giorno… Ne il dolore che provo e che ho provato, ne la tua mancanza.

Mi sento sola. Anche se ho una famiglia alla quale devo la vita.

Alla quale per dolore e per avermi sentita inferiore a mia sorella, che era sana e se la cavava abbastanza bene a scuola, aveva amici e a casa parlava.

Io parlavo con le lettere fittizie per qualcuno, come un diario che mi hanno anche letto e non creduta completamente.

Beh amore mio scusa….

Quando ho saputo che eri in me, ero la persona più felice. Quando era tutto finito mi sentivo vuota, inutile. Non te ne volevi andare … E io non volevo lasciarti….

Quando come adesso ho tanto di quel dolore che metà basterebbe, mi dico che è stato un bene in fondo non averti….

Ti avrei solo fatto soffrire o ti avrei riempito di coccole, gelati e gite giornaliere per tirarti su di morale quando saresti stato giù.

Ti abbraccio con tutto il mio affetto, tua mamma per sempre.

Lascio queste 3 per ultimo….

Perché, piangere e paura li ho lasciati per ultimo perché sono le più intense anche se le più comuni….

Paura… Tutti abbiamo avuto almeno una volta nella vita paura di qualcosa… Paura di essere inferiore alle aspettative di qualcuno a cui tieni, paura di non piacere, di sbagliare, di scrivere troppo ad un/a tua/o amica/o, dei ragni, dell’altezza, del vuoto, di dimenticare, o di ricordare momenti difficili o tristi e che ti fanno ancora male dopo anni e anni. Paura di parlare in pubblico, paura di piangere x paura di essere zittita/a o di sentirti un/a stupida/o…

Paura di fare l’amore, paura della solitudine e/o dell’abbandono, paura dell’attaccamento morboso, paura della rabbia che provi nel tuo cuore e che non lasci esprimerla. Ce ne sono a carrellate di paure, tutte personali e tutte legittime, che non vanno via facilmente, ma che è possibile con l’amore, con l’amicizia, con la famiglia e/o con persone esperte.

Non avere il timore di annoiare, di sembrare debole o altro, se non riesci ad esprimerla, scrivi, corri, sfogati ascoltando la musica. E non buttare indietro le lacrime, xké ti faranno sentire meglio. Piangere … Si non mi stancherò mai di scrivere cose sul pianto.

P aura I solamento A gitazione N egare G ioire E laborare R eagire E sternare

Ebbene, il pianto può essere faticoso, spaventoso, emozionante, può essere una valvola di sfogo per scrollarti la tensione di dosso, o per scrollarti la rabbia, l’insicurezza, la stanchezza, la paura dell’abbandono, il dolore, ma anche per il troppo ridere, per un film, perché vedi qualcuno piangere, e per altre 1000 ragioni.

Quindi, non vergognarti per quanto sia possibile, se piangi davanti a qualcuno, ne se sia più grande o più piccola di te, piangi in camera, sotto la doccia così puoi dire che ti è entrato il sapone negli occhi mentre lavavi la testa, mentre cammini, mentre ascolti la musica ecc…

MA LASCIALE USCIRE E NON TENERTI TUTTI DENTRO, NE TANTO MENO TIRARE INDIETRO LE LACRIME, PERCHÉ TI PUÒ FARE STARE MOLTO MALE A LUNGO ANDARE.

Perché… l’ansia, la tristezza, le preoccupazioni, le lacrime trattenute, le paure, la solitudine ecc…, Fanno così male, da sentirti un mattone sullo stomaco o sulla schiena e ti fanno avere la sensazione di mancanza di ossigeno??

Perché se non condivisa, non detta, non elaborata, fa male…

Perché se ti sforzi a ridere sempre anche quando non ti va ti senti vuoto/a, perso/a, solo/a e talvolta spaventato/a…

Hai paura di camminare, di uscire di casa, di non piacere a nessuno a parte i tuoi familiari e amici più stretti o colleghi?…

Perché si ha paura di provare felicità?

Perché non ci si piace mai abbastanza e si tende a trattarsi male?

Perché chi soffre o ha sofferto di bullismo o violenza di qualunque genere tende a farsi del male ulteriormente x punirsi di lasciarsi fare certe cose e non riesce a reagire?

Beh… Perché non ci si perdona, xké è più facile incolpare se stessi che gli altri delle cose che ti succedono. Per il fatto che chi non riesce a reagire quando gli si fa qualcosa come una violenza o bullismo non si perdona e allora la sua stessa “punizione di autolesionismo” è per CHIEDERE AIUTO. X FARSI ASCOLTARE, PER POTER PARLARE CON QUALCUNO ANCHE SE SI HA PAURA DI PARLARE X IL DOLORE CHE SI PROVA, PER LA PAURA DI STUFARE LE PERSONE PER DIRE LA/LE STESSA/E COSE MILLE VOLTE E PIÙ, PER LA PAURA DI VERSARE LACRIME DOLOROSE ANCHE SE CURATIVE, X PAURA DI PASSARE X VITTIME CHE CERCANO SOLO L’ATTENZIONE DI QUALCUNO.

Beh per ora basta… Un abbraccio con affetto isa

Figlio mio dolcissimo….

Mi manchi Figlio mio dolcissimo…. Mi manchi, tantissimo.

F orza

I nteriore che

G arantisce

L a

stab I lità

em O tiva

Ecco amore mio, mi manchi ma so che che ci sei e che da lassù mi aiuti.

Sono sola, ma alcune volte felice di esserlo… Perché? Per quello che ho passato amore mio, e con quello che mi ha fatto passare tuo papà…. A volte, fa male al cuore averlo lasciato, perché se avessi avuto la forza di resistere 8 anni, magari avremmo potuto riprovare e sposarci come hanno fatto le sue sorelle….

Ma poi mi fermo a pensare e mi dico che ho fatto bene, xké rischiare di perdere la vita o di farmi molto male, x andare a portarlo a casa alle 3 di mattina e avere un colpo di sonno in macchina e in galleria, che se non c’era una macchina dietro di me che mi ha clacsonato e fatto le luci abbaglianti in continuazione x svegliarmi non so come sarebbe potuta andare. …

Non ne vale la pena, vivere nella paura….

Mi sentivo sola anche se avevo lui accanto negli ultimi anni….

Dopo che ti ho lasciato andare non ne abbiamo mai parlato… E mentre ti lasciavo ero sola.

Ora amore mio, sono sola, ma per fortuna con i miei genitori sto bene e anche con mia sorella e la sua famiglia…. Ma è mai possibile che non mi riesco a trovare un ragazzo che sia bravo e che non pensi subito al ss o che non ne parla in maniera volgare e cattiva???

Mah,… Forse un giorno ci sarà qualcuno al mio fianco…

Per adesso, sto cercando di capire che cosa potrei fare di lavoro, tenendo in secondo piano il mio lavoro di sempre, non perché non mi piace, o non mi soddisfa, o non faccio bene, ma xké con la salute che ho, faccio veramente sempre più fatica a rimanere costante nel lavoro. …

Ti abbraccio forte forte e ti mando un grosso abbraccio e bacione tua mamma per sempre.

Ciao mio dolcissimo amore,

Figlio mio…. Mio dolcissimo amore, Come stai?? Scusa ultimamente sono molto occupata con i miei dolori, medici, visite ecc…. Non ce la faccio più la maggior parte delle volte.

In questo momento ti scrivo perché sono triste, e malgrado io sia circondata da brave persone mi sento sola. Ho il nodo in gola, come quella volta che durante la vacanza curativa che ho fatto 4 anni fa, dal 4 giorno della prima settimana, all’ultimo giorno della seconda settimana ho pianto tantissimo e ad ogni massaggio, i fanghi e la piscina calda mi fanno molto bene ma….ma forse mi rilassano a tal punto che mi fanno scaricare di dosso tutte le tensioni ed è per questo che mi viene da piangere.

Prima avevo le farfalle nello stomaco, xké mi stavo conoscendo con una persona… Era gentile, e mi voleva bene…. (Me ne vuole ancora e anzi me ne vuole fin troppo), ma è diventato insopportabile il suo continuo parlare di certe cose….. A volte è più maturo del dovuto…. E come persona mi piace anche …. Pensa, sono talmente tanto stupida che gli sto dando la possibilità di cambiare…. In parte ci riesce anche…. Ma forse sono io adesso che non lo voglio sentire tutti i giorni e più volte al giorno…. Non lo vuole capire ….

E io forse ho troppa paura per dirglielo…. Paura di cosa? Paura di sentirmi ancora più sola di adesso….

So che non devo lamentarmi amore mio, ma a me fa male parlare di certe cose…… Soprattutto tutti i giorni……. Nelle terminologie giuste…… Mi viene male allo stomaco che fatico a respirare dal male……. Sono passati anni e anni amore mio dolcissimo, Ma ogni volta che credo di farcela e di lasciarmi andare poi qualcosa dentro di me non funziona….

Ti prego figlio mio… Non lasciarmi, proteggimi e fai in modo che riesca ancora a non piangere.

Ti abbraccio con tutto il mio amore tua mamma per sempre

Bambini violati….

Bambini violati….

Ho preso queste parole da una donna che seguo…

Lei ha dato come versione la tragica morte e spesso silenziosa dei bambini, della paura che vivono ogni giorno in alcuni paesi del mondo, o la tragica morte dei bambini soldato… La violenza sui/le bambini/e, può anche essere vista come bambini violati della propria felicità, feriti nell’intimo anche dagli stessi compagni di asilo o classe, fino alle medie… Violati del sorriso innocente che hanno. Obbligati a tacere per non subire altre violenze fisiche sessuali o psicologiche. Una violenza che anche se si resiste e si diventa grandi ti resta nel cuore, x tutta la vita….

Se si vede violenza simile NON BISOGNA TACERE ANCHE SE SI CREA VERGOGNA AL BAMBINO O ALLA BAMBINA, XKE SOLO PARLANDONE, DISEGNANDO COLORANDO, PIANGENDO, URLANDO O ARRABBIANDOSI CHE SI AIUTA LORO A CRESCERE SENZA O CON POCO DOLORE NEL CUORE E FARLI TORNARE COSÌ A SORRIDERE E ABBRACCIARE LA VITA. Un abbraccio isa

Sincerità, lasciarsi andare e perdono

Parte 2

Sincerità… Si sa che a volte è più facile dire bugie che prendersi delle alzate dai propri genitori, o amici o da colleghi, e che tante volte è meglio tacere che essere sinceri…. Ma alla fine la verità viene fuori! Ed è un peso che ti porti dentro, sapendo che devi essere sempre pronto/a a dare una scusa plausibile. Essere sinceri può fare male, ma può anche salvare…

La sincerità è un dono prezioso…. Come la fiducia…. E come il rispetto…. Ad essere sinceri si vive meglio, ci si fa piacere di più alla gente che ti sta vicino…. Ad essere sinceri, si può dare una mano a chi sta vicino a te, aiutando a migliorare e non commettere sempre gli stessi errori.

Perdono…. già… Quanto è difficile perdonare gli errori, le bugie, i trattamenti, degli altri soprattutto se amici o famigliari, ma anche un/a buon/a collega o ancora i compagni di scuola…. Ma è vero anche, che è difficile perdonare ancora di più se stessi/e…. Errori che hai commesso, cose che ti sono successe e che non ti perdoni, sono pesi che magari ti porti dentro da decenni e ti fa ancora male… Ricorda che la cosa peggiore è avere il rimpianto di non averlo fatto,…

Poi, devi perdonare te stesso/a perché così riesci a vivere meglio, e più felice…. Scrivi, piangi scrivi, passeggia, abbraccia gli alberi, ma non sentirti debole, ne tanto meno vergognarti se piangi, bevi in compagnia senza esagerare, ridi ma ricorda di perdonarti, xké se non lo fai non riuscirai mai a perdonare gli altri e a sentirti felice e libero/a.

Lasciarsi andare…. Si lasciarsi andare dai pensieri negativi che ti affliggono, lasciarsi andare un giorno durante la dieta, mangiando anche cose proibite che però fanno bene alla mente. Lasciarsi andare in un bagno caldo e rilassante con tutti i profumi a te preferiti.

Lasciarsi andare durante un rapporto…senza aver paura, senza chiudere gli occhi per paura,…. Senza vergognarti…..senza rimanere fermi aspettando che sia tutto finito….. Senza aver paura di essere cacciata o respinta se quando arriva il momento finale piangi, ridi o tremi. Infine Lasciarsi andare in un pianto liberatorio, per il dolore che hai, o per una brutta notizia, ecc… Perché poi è vero, forse si rimane stanchi, ma si sta meglio….